-il terzo occhio della (mia) Anima-
“(non) posso”
non vuol dir nulla,
non sussiste,
non esiste.
“(non) voglio”
è tutta un’altra storia.
Bisogna solo averne,
di coraggio,
per poterlo ammettere.
E anche maturità.
E non vuol dire mancare di tatto,
ma essere corretti.
…
*SZACK*
[via i messaggi]
…
I discorsi a priori,
quelli posteriori,
i ragionamenti alle spalle,
non li sopporto.
Non c’è confronto.
Col senno di poi,
nelle distanze,
è facile,
troppo,
sostenere.
Occhi negli occhi,
pelle su pelle,
odore su odore,
la cosa è un po’ diversa:
è reale.
…
*SZACK*
[via ogni contatto]
…
L’importante è che almeno uno non ci abbia rimesso nulla,
perché questo era il piano di entrambi.
G, x, y,
tanto è uguale,
ecco,
come lo zero nella moltiplicazione:
qualsiasi elemento appartenente a N darà sempre zero,
solo che l’operazione in questione è l’addizione,
ma vabbhé,
la matematica serve solo per fare la spesa al supermercato
o scrivere una partitura.
mission completed,
vinci tu,
sta bene così,
mai desiderato tu (ti/ci) perdessi.
…
*SZACK*
[via un “amico”]
…
‘Il tempo passato è un muro invalicabile,
e non c’è cornice che possa accogliere una foto mai scattata’
Leggi: rimorso, rammarico.
No, non ne voglio alcuno.
…
*SZACK*
[via ogni istante]
…
Questa settimana è previsto un peggioramento del tempo.
Spero che piova,
che la mia pelle ha sete,
perché alla fine, sì, ho sudato parecchio.
Niente liquidi da sprecare altrimenti,
dunque,
e via le tossine.
…
*SZACK*
[nulla di più facile]
…
[ora che l’ultimo ramo secco è stato potato,
concentrarsi sulla forma del bonsai]
...
[ho quello che volevo]
[me stesso]
...

...
{"salve, vorrei un biglietto..."
"certo: direzione?"
"(con)fine,
solo andata,
grazie"}
...

...
[fuoco:
arrivato il momento di aggiungerlo alla lista sul braccio,
che mi mancava]
